Il nome è ispirato al personaggio di “Alice nel paese delle meraviglie” e – sebbene l’AI potrebbe sembrare ben distante dallo Stregatto del 1865 di Lewis Carrol – molto hanno in comune in fatto di intelligenza, flessibilità e presenza distribuita. Proprio come il Cheshire Cat, infatti, l’AI è capace di apparire quando serve, guidare l’utente e scomparire in background, lasciando solo i risultati del suo lavoro. E non solo: dal 2020, Cheshire Cat AI è il popolare progetto open-source italiano, conosciuto e utilizzato in tutta Europa, per la creazione di agenti AI.
Cheshire Cat AI: l’AI che sorride all’utente
Immaginate un’intelligenza artificiale che non si limiti a rispondere alle domande, ma che compaia e scompaia, guidando nel labirinto dei dati con una logica raffinata. Cheshire Cat AI è più di un semplice chatbot: è un framework modulare basato su agenti AI, progettato per creare assistenti conversazionali altamente adattabili, personalizzabili e in grado di apprendere in modo dinamico.
Piero Savastano, la mente dietro allo Stregatto, racconta in questo episodio i primi passi del progetto: ispirato dalla diffusione di tecnologie come Chat GPT, lo immagina dapprima come “tutorial” per mostrare come utilizzare il Language Model nella personalizzazione di assistenti virtuali.
Come funziona?
A differenza degli assistenti virtuali tradizionali, Cheshire Cat AI sfrutta una combinazione di modelli di linguaggio avanzati e un’architettura flessibile, permettendo a diversi agenti specializzati di collaborare tra loro per fornire risposte più precise e contestualizzate.
La sua vera forza risiede nella modularità: ogni agente ha un ruolo specifico e può essere combinato con altri per costruire assistenti sempre più intelligenti e mirati. Questo lo rende perfetto per applicazioni in ambiti complessi come la sanità, il customer service, l’education e la gestione dei dati aziendali. Ed essendo open-source, chiunque può contribuire a migliorarlo e adattarlo alle proprie esigenze.
Open-source e aziende
Le sfide per far comprendere l’utilità di queste tecnologie alle aziende non sono mancate, ma il successo non ha tardato ad arrivare. Con una scelta solida di Savastano: mantenere il progetto open source come gesto di restituzione alla comunità di sviluppo open source di cui fa parte come utilizzatore. Una scelta che ha confermato la sua intuizione: l’open source non solo ha un valore economico, ma anche la forza giusta per mantenere vivo il progetto.
Un’AI… con personalità
In un mondo sempre più affollato di AI impersonali, Cheshire Cat AI promette di riportare la magia e l’intuizione nell’interazione uomo-macchina. Del resto, come diceva lo Stregatto: “Dipende tutto da dove vuoi andare.”
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